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Difendiamo la Costituzione PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
marted́ 30 novembre 2004

DIFENDIAMO LA COSTITUZIONE!

 La Associazione “Politica Insieme” è tra le prime firmatarie dell’appello per la difesa della Costituzione lanciato da numerose associazioni a livello regionale e nazionale ed ha partecipato al Convegno tenutosi in Palazzo Vecchio a Firenze il giorno 8 Novembre nel corso del quale si sono levate numerose voci contro una Riforma che l’illustre costituzionalista Gianni FERRARA ha definito un “monumento di insipienza politica” e la “negazione dei principi di civiltà giuridica”. Già sono sorti sul territorio nazionale Comitati di difesa della Costituzione  e fin da ora ci si sta preparando per il NO nel referendum confermativo che inevitabilmente si dovrà svolgere perché il Centrodestra non è riuscito ad ottenere i 2/3 dei voti del Parlamento necessari per l’immediata efficacia della modifica costituzionale ai sensi dell’art. 138 Costituzione.  La cosiddetta Riforma (che Romano Prodi il 2.10.2004 ha definito uno “scempio” alla Costituzione) incrina il principio  fondamentale di ogni moderna democrazia: quello della separazione dei poteri e quello di uguaglianza di tutti i cittadini.       Vengono indeboliti gli organi supremi di garanzia: il Presidente della Repubblica perde molte delle prero­gative che ne fanno il garante imparziale dell’equilibrio tra i poteri costituzionali; la Corte Costitu­zionale, giudice supremo dei conflitti fra poteri dello Stato e della costituzionalità delle leggi, viene resa più facilmente soggetta al controllo della maggioranza di governo tramite un aumento dei membri (ben sette su quindici) di nomina parlamentare; il vice-presidente del Consiglio Superiore della Magistratura va obbligatoriamente scelto tra i componenti di nomina parlamentare (e quindi espressione della Maggioranza), mentre con la separata riforma dell’ordinamento giudiziario si mette in discussione l’indipendenza della Magistratura.        Viene enormemente rafforzata, invece, la figura del Premier (direttamente eletto e non più nominato dal Capo dello Stato), padrone assoluto del Governo (di cui “determina” la politica generale) e della propria Maggioranza parlamentare, per effetto del potere sostanziale di scioglimento della Camera,  che potrà essere usato tanto contro una Camera ribelle quanto per pretestuosi scioglimenti in periodi elettorali favorevoli.         Il Senato Federale ha competenze limitate e  l’attribuzione alle Regioni della potestà legislativa esclusiva nel campo dell’assistenza sanitaria, dell’organizzazione scolastica, della polizia locale pone le basi per violazioni del principio di eguaglianza dei cittadini, a cui non sarà più garantita la parità di trattamento. Come avvertono i costituzionalisti, questa Riforma non riguarda solo l’ordinamento dello Stato, cioè  la seconda parte della Costitu­zione (di cui vengono modificati più di metà degli 80 articoli), ma si riflette sull’esercizio dei diritti affermati nella prima parte, e già violati da questa Maggioranza (diritto al lavoro, libertà di insegna­mento e diritto all’istruzione scolastica, ripudio della guerra, libertà di informazione, ecc.). Di fronte a questo assalto alla Carta Costituzionale nata dalla Resistenza è necessario muoversi con unità, coerenza e tempestività, per evitare le sorprese della recente elezione presidenziale americana. Cittadini, Associazioni, Forze Democratiche ! Per capire, per reagire, per farci sentire partecipiamo all’   INCONTRO PUBBLICO

che si terrà martedì 30 NOVEMBRE alle ore 17,30 presso il Cinema-Teatro del Dopolavoro Ferrovieri in Grosseto via Mameli 26    

Saranno presenti, con altri, il prof. Mario MONFORTE (Rivista “Il Ponte”), il Magistrato Alessandro NENCINI (Magistratura Democratica) il prof. Francesco Pancho PARDI (Laboratorio per la Democrazia) l’avv. Roberto PASSINI (Comitato per la difesa della Costituzione Piero Calamandrei di Firenze)

 

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Ultimo aggiornamento ( luned́ 14 maggio 2007 )
 
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